Google Ads
Rete di ricerca, Performance Max, Shopping, YouTube, remarketing. Sulla ricerca il valore lo fa il lavoro sulle intenzioni: separare chi cerca informazioni da chi cerca un fornitore, e togliere dal conto le query che non compreranno mai.
Gestiamo la pubblicità a pagamento su Google, Meta e LinkedIn per aziende che devono far entrare clienti. Il lavoro comincia dal tracciamento e finisce sul fatturato: se una campagna non produce contatti che il commerciale riesce a chiudere, la spegniamo, qualunque cosa dica il costo per clic.
Rete di ricerca, Performance Max, Shopping, YouTube, remarketing. Sulla ricerca il valore lo fa il lavoro sulle intenzioni: separare chi cerca informazioni da chi cerca un fornitore, e togliere dal conto le query che non compreranno mai.
Facebook e Instagram per domanda latente: pubblico che non ti sta cercando ma ha il problema che risolvi. Creatività e offerta pesano più del targeting, quindi testiamo prima quelle.
B2B con ciclo di vendita lungo e ticket alto. Costa più degli altri canali per contatto, quindi ha senso solo quando il valore di un cliente lo giustifica. Se non lo giustifica te lo diciamo prima di partire.
Colleghiamo GA4 e Google Tag Manager, configuriamo Consent Mode v2 in modo che i dati restino leggibili anche quando l'utente rifiuta i cookie, e definiamo eventi di conversione che corrispondono a fatti commerciali: richiesta compilata, appuntamento fissato, preventivo inviato, contratto firmato. Dove il CRM lo permette, importiamo le conversioni offline: l'algoritmo impara a cercare le persone che poi hanno comprato davvero, non quelle che compilano moduli.
Ogni campagna nasce con un'ipotesi scritta, un budget di prova e una soglia di spesa oltre la quale, senza risultati, viene chiusa. Nessun test resta aperto per inerzia.
Su Meta la creatività determina la maggior parte della performance. Produciamo varianti di annuncio con angoli di comunicazione diversi, non con colori diversi, e le mandiamo in test a rotazione.
Costruiamo landing page e siti in casa. Una campagna che manda traffico su una pagina lenta o generica spreca budget prima ancora di essere ottimizzata. Se la pagina è il collo di bottiglia, si rifà.
Ricevi un report mensile con spesa, contatti, costo per contatto, tasso di chiusura dove riusciamo a tracciarlo, e ritorno sulla spesa. In più, che cosa abbiamo cambiato nel mese e perché.
Dipende dal settore e dal costo per clic della tua zona, ma una soglia esiste. I riferimenti del mercato italiano nel 2026 indicano una spesa pubblicitaria tra 1.500 e 2.000 euro al mese perché l'algoritmo di Google raccolga conversioni sufficienti a ottimizzare da solo. Sotto quella cifra si lavora lo stesso, restringendo il campo: una città, un servizio, poche parole chiave ad alta intenzione. A questo si aggiunge il compenso dell'agenzia, che in Italia prende tre forme: fee fissa mensile, percentuale sul budget tra il 10% e il 15%, oppure una fee ridotta più una percentuale. Il setup di un account di media complessità sta tra 200 e 500 euro. Il numero che conta più di tutti resta un altro: quanto vale un cliente per te. Chi incassa 3.000 euro da un cliente può permettersi un costo per contatto che chi vende un prodotto da 50 euro non regge.
| Voce | Riferimento di mercato italiano 2026 |
|---|---|
| Spesa pubblicitaria mensile | tra 1.500 e 2.000 euro al mese |
| Compenso a percentuale sul budget | tra il 10% e il 15% |
| Setup di un account di media complessità | tra 200 e 500 euro |
Ha senso se vendi qualcosa con un margine sufficiente a sostenere il costo di un contatto, se qualcuno risponde alle richieste in giornata, e se puoi investire con continuità per almeno tre mesi.
Non ha senso se cerchi un fornitore che esegua un piano già deciso senza discuterlo, se il budget disponibile sta sotto la soglia che rende leggibili i dati, o se nessuno in azienda richiama i contatti. In questi casi i soldi vanno spesi altrove, e lo diciamo in fase di analisi.
Dipende dal settore e dal costo per clic della tua area. Come riferimento, il mercato italiano indica una soglia tra 1.500 e 2.000 euro al mese di spesa perché gli algoritmi di Google raccolgano dati sufficienti a ottimizzare. Sotto quella soglia si lavora, ma su geografie e servizi molto ristretti.
Sì. Progettiamo e sviluppiamo le pagine di destinazione, compresi moduli, tracciamento e collegamento con CRM o WhatsApp. È parte del lavoro sulle campagne, perché la pagina determina quanto vale il traffico che comprate.
Gli account restano intestati al cliente. Se il rapporto finisce, storico, campagne e conversioni restano tuoi.
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